Storia

Il Circolo dei Giovani Giuristi nasce nel semestre autunnale 2006 su iniziativa di due studenti Ticinesi quasi giunti al termine dei loro studi accademici: Gianluca Padlina e Gilles Pitschen. Entrambi vantavano un passato come membri di numerose associazioni, in particolare dell’ASTAZ (Associazione degli Studenti Ticinesi a Zurigo).

Lo scopo del Circolo Giovani Giuristi è stato sin dall’inizio quello di agevolare concretamente l’integrazione delle matricole italofone nella realtà universitaria, oltre a quello di organizzare regolari incontri tra studenti, così come tra laureandi e laureati.
Il coinvolgimento del dottorando Carlo Iazeolla, che si è occupato della creazione del sito web, di Amanda Rückert e Boris Bignasca – entrambi matricole – nominati rispettivamente segretaria e cassiere della neonata associazione, ha permesso la formazione di un comitato composto da persone di tutti i semestri e garantito un certo ricambio generazionale in seno all’associazione.

Il Circolo Giovani Giuristi ha ottenuto risalto anche grazie all’elezione di Gianluca Padlina nel parlamento studentesco (StuRa) nel 2008, anno in cui il Circolo è stato ufficialmente riconosciuto quale Ständeorganisation dalla facoltà di diritto dell’Università di Zurigo e ha iniziato a partecipare agli incontri che si svolgono tutt’ora periodicamente con il decanato e i rappresentanti delle associazioni studentesche della facoltà. Parallelamente l’associazione si è attivata anche in Ticino, facendosi promotrice di importanti iniziative a favore dei praticanti. Su tutte spicca l’ottenimento della pubblicazione degli esami scritti e delle tracce di soluzione da parte dei membri della commissione d’esame.

La riforma Bologna, in vigore a Zurigo dal 2006, ha introdotto molteplici novità rispetto al sistema precedente, tra le quali una sessione di esami – oggi in parte abolita – a partire dal primo semestre. Nel 2007 l’allora neonato Circolo Giovani Giuristi si è fatto portavoce di un sentimento di disagio presente tra i suoi membri, inoltrando una petizione all’indirizzo della facoltà al fine di dare a coloro di madrelingua non tedesca la possibilità di avere più tempo a disposizione per scrivere gli esami. Da allora questa grande conquista è stata salvaguardata grazie agli sforzi di tutto il Circolo e in particolare di Amanda Rückert, Sarah Schwerzmann e Rocco Rigozzi che nel 2011, con una nuova petizione, si sono opposti alla volontà del decanato di revocare questo privilegio raccogliendo l’appoggio e la solidarietà degli studenti svizzero tedeschi.

In questi anni l’associazione ha consolidato e ampliato le sue attività. In particolare essa si è impegnata a essere presente in occasione di alcuni importanti eventi universitari, garantendo per esempio tutori italofoni durante la giornata di presentazione della facoltà alle matricole e presenziando assieme ad altre associazioni al tradizionale aperitivo di inizio anno accademico organizzato dall’ASTAZ. Dalla sua nascita il Circolo Giovani Giuristi si è adoperato per essere presente durante l’intero anno scolastico nella vita dei propri soci, organizzando svariate attività scolastiche, culturali e di svago.

Oltre al lavoro del comitato il Circolo Giovani Giuristi ha potuto sempre contare sulla collaborazione puntuale di numerosi studenti, in particolare per organizzazare eventi e redigere articoli per le proprie rubriche all’interno delle riviste N’Jus – rivista pubblicata a cadenza semestrale dal FVjus, l’associazione che raccoglie tutti gli studenti di diritto dell’Università di Zurigo – e Ticino Management.

Nel giugno 2012 un gruppo di studenti di Bachelor e Master – tra i quali Stefano Lappe, Matteo Suckow, Sara Trotta, Rocco Leonardi e Sarah Schwerzmann – ha deciso di ricostituire ufficialmente il Circolo, riprendendo il lavoro dei fondatori e proponendo nuovi progetti.

Nell’agosto del 2012 il decanato della facoltà di diritto ha annunciato agli studenti l’introduzione di una riforma degli studi che sarebbe dovuta entrare in vigore a partire dal semestre autunnale 2013. Il Circolo, dopo aver preso coscienza del forte dissenso presente tra gli studenti, ha deciso di costituire una commissione ad hoc con il compito di formulare e sostenere una petizione in favore di alcuni cambiamenti fondamentali al nuovo sistema di studi. A cavallo dei mesi di ottobre e novembre 2012, grazie anche alla collaborazione di numerosi volontari, la commissione è riuscita a raccogliere più di 1450 firme (su di un totale di circa 3000 studenti iscritti alla facoltà) e consegnarle al decanato. Durante tutto l’anno scolastico la commissione si è impegnata affinché le sollecitazioni degli studenti venissero affrontate seriamente da professori e rappresentanti dell’università, fino alla decisione finale della Fakultätsversammlung che nel maggio 2013 ha dato almeno in parte seguito alle richieste degli studenti introducendo come importanti novità una sessione d’esami invernale per gli studenti dell’Assessment – così come l’abolizione del „blocco obbligatorio d’esami“ per gli stessi – e l’aumento del numero di crediti accumulabili all’interno del programma di Master senza prima aver finito quello di Bachelor (il documento ufficiale è consultabile qui http://www.ius.uzh.ch/studium/revision2013/petition.html).

A cavallo tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 il Circolo Giovani Giuristi si è attivato per far sì che anche l’Università di Zurigo – fino a quel momento unica assente tra tutte le università svizzere – partecipasse alle giornate di „OrientaTI“, organizzate all’Università della Svizzera Italiana e pensate per aiutare gli studenti liceali del terzo anno a scegliere dove continuare il loro percorso di studi. Anche grazie al supporto della Prof. Tatania Crivelli Speciale, l’impegno del Circolo è andato a buon fine, garantendo la partecipazione dell’UZH alle ultime quattro edizioni delle giornate di „OrientaTI“.

In tempi più recenti il Circolo, oltre a continuare la sua attività per gli studenti ticinesi, è riuscito – grazie alla sempre più intensa collaborazione con le altre associazioni di studenti della facoltà di diritto – a convincere il decanato della facoltà a migliorare il formato della consegna dei diplomi di Bachelor, fino a quel momento estremamente spartano e sbrigativo. Da parte loro le associazioni di studenti della facoltà, tra cui il Circolo stesso, si sono prese a carico l’organizzazione di una festa di laurea che fa seguito alla suddetta consegna dei diplomi.